Bozzo, Gian, Lore, Miki

Wednesday, 6 January 2010

Wrx









Ciao a tutti,
l`e da un poc che nessuni scrive nient, eora ho deciso che forse l`era el caso de butar su qualche cosa de novo. Qua` in te la Gold coast va tut ben, a parte el temp. L`ha fat 5 mesi che no l`ha mai piovest e adess che son in ferie ho vist el sol par do di solche. Comunque almanco me ripose. A casa mea, da un per de settimane e fin sabo, ghe n`e el Ciocci (un amigo da Padova, che conos anca Tele e me fradel). Se fa` un poc de festa. Par NYE no avon fat granche` pero` dopo na cena a casa son andati in spiaggia a veder i foghi e dopo al pub, dove avon bala un pochet. Ah... tut conza` da na strica de roba da bever, chiaramente. Per il resto niente di rilevante a parte una giornata a Wet `n Wild (l`acqualandia de quado`) e na gita a Stradbroke island dove che ho vist el me primo squalo dal vivo fora de un acquario (no l`era gnianca tant distante dalla spiaggia). Inco` pero` son andati a corer co le Subaru. Na figada unica. Gian se tu vien su in Oz tu ha da vegner a provar.
Ciao

Thursday, 31 December 2009

NYE

ciao 2009, sei l'anno che mi ha fatto capire che sono vecchio.

Friday, 25 December 2009

Buon Natale

Ciao a tutti
Buon Natale
Quaggiu` in Stralia va` tutto ben. Veramente un piacevole Natale, abbastanza caldo ma non troppo (32 - 33), se sta ben insomma.
Buonissime notizie dal down under. L`ufficio immigrazione per Natale ha deciso di approvarmi il visto. IUH UH. Da ora in poi no ho pi problemi a andar entro e fora.... Beh .... nianca prima(cmq intendee dall`Australia).
Comunque, cambiando discorso tutto procede bene. Se lavora, a casa co Mills se sta` ben, adess ho finalmente 3 settimane de ferie ( no ghen podee pi. lavora` anca la vigilia de Nadal)
No so pi cosa scriver, no son mai stat forte
Ciao

Tuesday, 22 December 2009

prova...

Voglio vedere se ora posso "postare i post"....
1..2...3... prova...

Tuesday, 15 December 2009

o mia bella madunina che te brilla de lontan...

Povero, mi ha fatto un po' pena.
In fin dei conti e' un vecchietto arteriosclerotico di 74 anni.
L'ho visto soffirire veramente, ma non per il dolore, ma per il dispiacere che la gente lo odi.
Era affranto, invece dell'amore ha ricevuto una madonnina di piombo sui denti, nonostante tutte le cose buone che ha fatto per l'Italia, nonostante tutti i sogni e le speranze che regala a tutti gli Italiani, qualcuno lo odia.
Lasciatelo in pace, che si goda le partite a carte, i brodini, le infermiere giovani. In un gerontocomio, tranquillo, amato dai suoi nipotini.

O magari faccia un giro da staparte che  gli regalo un souvenir della Skytower


Friday, 11 December 2009

Ciao!

A più di un mese dall'ultimo post alzo la mano e scrivo qualcosa.
Scusate il ritardo ma non ho potuto scrivere perchè:
- Piz mi ha stressato un mese per la laurea della Barbara, tra disegni, papiri, karaoke, elio, musiche, regali e scherzi... E' stata una laurea fichissima però alla fine!
- Il calcio amatori riesce a farmi uscire di casa la domenica mattina alle 8 e tornare alle 2 di notte.
- Rena ha aperto il Bar al ponte di vidor e ogni tant ghe vol passar a trovarlo, vero Mero?
- Il fine settimana scorso c'è stato il ponte della madonna con annesso concerto super guay dei Franz Ferdinand a Jesoeo. Meritano!
- Preferirei chiamarvi su skype ma gli unici che becco sono Cespo e Faidu...
- Carlo mi ha detto in un'orecchio che vorrebbe tanto una sorellina così la Mamma non lo fa diventare un pattinatore gay e quindi spesso sono impegnato in riti woo doo. Speriamo funzioni!
- David sta finendo casa e tra una suonatina e il babysitteraggio di Ivan gli sto progettando la cucina.

Ora invece vi sto scrivendo perchè avrei caro sentirve ma più che altro farme sentir ogni tant...
Ciao a tutti, domani vado in montagna con Moira e torno domenica.

Tuesday, 8 December 2009

pa p ap prt po pa


sole parco.



; )

Saturday, 5 December 2009

rassegna stampa

Reclamava lo stipendio di tre mesi
senegalese ucciso dal padrone a Biella



BIELLA - Reclamava lo stipendio che da tre mesi non gli era stato versato. Per questo è stato ucciso dal datore di lavoro con nove coltellate. Questa la storia di Ibrahim M'bodi, operaio 35enne in un cantiere edile, senegalese trapiantato a Zumaglia, nel Biellese, fratello di Adam M'Bodi segretario dei metalmeccanici della Cgil di Biella. Il suo cadavere è stato ritrovato pero' ieri da due agricoltori in un canale di scolo ai margini di una risaia, ma l'assassinio è di tre giorni fa e il datore di lavoro, Franco D'Onofrio, ha confessato ai carabinieri dopo un lungo interrogatorio.

M'Bodi aveva gia' avuto accese discussioni con D'onofrio perche' non riceveva lo stipendio con regolarita'. ''Sono a pezzi'', ha commentato il fratello Adam che aveva anche tentato un'inutile mediazione con l'imprenditore. ''E' un omicidio che non puo' passare sotto silenzio'', scrivono in una nota unitaria i sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Biella: "Fatti di inaudita gravita' come questo rientrano in un clima generale di imbarbarimento dei rapporti sociali, con la possibile aggravante dell'odio razziale. I diritti dei lavoratori sembrano non avere piu' cittadinanza e se, come in questo caso, il lavoratore e' extracomunitario, possono sollecitare le reazioni piu' estreme''.


...

Tuesday, 1 December 2009

Ohhhh... you're from Italy!!!!

Quando mi chiedono di dove sono ed io rispondo: "Italy", mi dicono "Italy!!! is a beautiful country!!! what are you doing here?"

Beh, questa e' la risposta che dovrei dare:


LA LETTERA. Il direttore generale della Luiss
avremmo voluto che l'Italia fosse diversa e abbiamo fallito

"Figlio mio, lascia questo Paese"

di PIER LUIGI CELLI


Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.

Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E' anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.

Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po', non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all'infinito, annoiandoti e deprimendomi.

Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell'estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.

Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.

Preparati comunque a soffrire.

Con affetto,
tuo padre



Grazie al cazzo. Intanto pero' l'Italia cosi' com'e' l'hanno fatta quelli come te.

Monday, 16 November 2009

Rotorua


L'ultimo weekend io e Nadege abbiamo approfittato del suo lavoro per andarci a ristorare a Rotorua uno dei principali centri turistici della Nz. Si trova in mezzo alla north island ed e' situata sulle sponde del lago omonimo. E' famosa per le attivita' termali e per gli sport estremi.
Abbiamo approfittato del fatto che Nadege col suo lavoro puo' avere tutto questo gratis, dall'albergo alla cena, e cosi' siamo partiti venerdi' sera.
Ci hanno dato la migliore camera dell'albergo con vista lago con tanto di commesso che ci ha portato la valigia in camera (tralasciamo la figura col manager dell'hotel che ci faceva i convenevoli mentre il commesso sollevava la valigia e sentivi il rumore delle bottiglie di birra sbattere dentro la valigia...)
Troppo aristocratici per utilizzare la plebea SPA dell'albergo, siamo andati a nanna diretti.
L'indomani ci aspettava l'AGROVENTURE. In pratica l'avventura del contadin.
Se c'e' una cosa che bisogna invidiare alla Nuova Zelanda, questa e' l'incoscienza. Trent'anni fa un contadino annoiato di nome probabilmente dick, harry o cuk, ha preso un motore chevy da 450 cavalli e lo ha montato su una barca a remi. Poi ha messo la barca nello stagno delle anerette e ha cominciato a correre come un matto. Tutt'ora si chiama agrojet. Una Jetboat che fa da 0 a 100km/h in 4 secondi in uno stagno lungo 150 metri, giusto in tempo per arrivare a 100km/h e poi dover virare. Peccato che senza propulsione non si gira, quindi accelleratore a manetta e via di culo con una accelerazione laterale di 3G... TROPPO FIGO! Ovviamente il pilota strasimpatico (il lavoro piu' bello del mondo), dato che non c'era nessuno dopo di noi ci ha fatto fare il doppio di giri e anche qualche sgassata testacoda. Nessuno si e' interessato di informarci sulle norme di sicurezza. No volee pi smontar do!!!!!!!!!!!
Quindi il contadin non contento ha deciso di imparare a volare, quindi ha messo un enorme ventolone dentro un imbuto e ci si e' buttato sopra, per fare come se stesse volando. Peccato che quando stavamo per farlo noi il ventolone si sia rotto... quindi nada.
Ovviamente c'erano poi bungee jumping e altre robe del genere, ma sono troppo aristocratico per farlo, perche' era gratis.
Quindi cena Maori, con tanto di danze e balli e stronzate turistiche. Ma l'hangi (arrosto cusina' sotto terra) no l'era mal e al cabernet al ghe se compagnea ben. Dopo la cena, alle 10, terme polinesiane, accesso alla lounge deluxe con piscine a varie temperature al bordo del lago, coppiette disinibite negli angoli piu' bui, ma noi siamo troppo aristocratici per far foto, FAPO!
Domenica mattina dopo la lauta colazione offerta dall'albergo per ingraziarsi Ms Landa of JCM Destinations, si va alle terme Maori. Prima visita guidata dei laghi, geyser, paciot e fumarole, molto interessante e affascinante. Abbiamo pure mangiato fango perche' dicono faccia molto bene, ma noi siamo troppo aristocratici per intrattenerci oltre, quindi siamo andati nella Mud SPA. Una piscina privata dove da soli o in coppia ci si puo' riempire di fango e guarire da ogni male. Dopo i fanghi un salto nelle due SPA a temperature varie con acque termali sulfuree gialle, ma noi siamo troppo arist....ecc ecc
Siamo quindi saliti in gondola (quan chiamano cosi' l'ovovia) fino al belvedere sopra il lago da cui si scende col Luge, una sorta di slittino da asfalto. Immaginavamo fosse la solita vaccata da veneziani, invece gia' nel fare la pista "scenic" abbiamo capito le potenzialita' del mezzo. L'incoscienza Kiwi anche qui si dimostra all'altezza.
Si tratta di un triciclo con ruote in gomma, le posteriori frenanti, l'anteriore sterzante. Tirando a se il manubrio si frena, lasciandolo si corre. Molto intuitivo ed efficiente. E si corre!!!!
Quasi da dipendenza, se non fosse per gli otto dollari a corsa... e per la seggiovia un po' lenta nella risalita.
Fenomenale poi la leggera pioggia che ha reso la pista viscida, permettendo derapate e testacoda e soprtattutto a un japponese de far la olta...
Dobbiamo ancora fare la pista "advanced" con tanto di salti, ma viste le curve a strapiombo sul burrone e l'inesistenza del guardrail, abbiamo fatto gli aristocratici e lo faremo la prox volta.
(Chi che vien a trovarme la prossima volta lo obblighe a farlo).
Siamo quindi rientrati a casa (ah, ci siamo trasferiti, adesso viviamo in un appartamento io, nadege e Jacopo, che vi presentero' piu' avanti) e a nanna.
Ciao bei, un po' de foto.





Il Luge












Rotorua dall'alto













Hell's gate, la fonte geotermale











il lago











Quei no son noi...











L'agrojet























la camera